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Proposta di Statuto 2017


Articolo 1. Costituzione

È costituita l’“Associazione Cremasca Cure Palliative ALFIO PRIVITERA - ONLUS" (in breve "A.C.C.P. Alfio Privitera - ONLUS).


Articolo 2. Sede

L'Associazione ha sede legale in Crema presso l'Azienda Ospedaliera "Ospedale Maggiore di Crema" ed opera esclusivamente nell'ambito del territorio cremasco. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire altre sedi operative in Comuni diversi. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria e può essere deciso dal Consiglio Direttivo.


Articolo 3. Oggetto e scopo

L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, prevalentemente nel settore dell'assistenza sanitaria, nonché nell'ambito dell'assistenza sociale e socio-sanitaria. La sua attività principalmente consiste nel:

  • Promuovere, sviluppare e sostenere iniziative sanitarie, assistenziali e sociali volte al miglioramento della qualità della vita delle persone affette da malattie in fase terminale;
  • Promuovere la conoscenza, il progresso e la diffusione di tale disciplina in campo clinico, sociale e culturale;
  • Stabilire relazioni culturali ed operative con società affini ed enti nazionali ed internazionali che ne condividano gli scopi;
  • Aiutare ed affiancare il programma di assistenza della rete di cure palliative, organizzato, determinato e coordinato dall’Unità Operativa di Cure palliative dell'Azienda Ospedaliera "Ospedale Maggiore di Crema".
Ai fini del conseguimento degli scopi sociali potranno essere promosse iniziative atte ad incrementare le disponibilità correnti dell’Associazione. L'Associazione non può svolgere attività diversa da quelle sopra indicate.


Articolo 4. Patrimonio ed entrate dell'Associazione

Il patrimonio è costituito:

  • Da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
  • Da eventuali erogazioni donazioni e lasciti testamentari a favore dell'Associazione.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
  • Dai contributi associativi;
  • Dall'utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse collegate, da pubblicazioni di documenti, atti congressuali vendita di libri o altro;
  • Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività

L’Associazione potrà ricorrere a qualsiasi forma di finanziamento nel limite delle norme vigenti e, concedendo le dovute garanzie, acquistare, vendere ed ipotecare beni, per il raggiungimento degli scopi sociali previsti.

E' comunque obbligo dell'Associazione provvedere alla conservazione ed al mantenimento del proprio patrimonio.

L'esercizio sociale e finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio consuntivo e quello del successivo esercizio entro 90 giorni dalla fine di ogni esercizio finanziario. Tali bilanci dovranno essere depositati presso la sede dell'associazione almeno 15 giorni prima dell'Assemblea, che ha il potere di deliberare sugli stessi, dopo aver preso atto della relazione del Collegio dei Revisori.

Articolo 5. Soci

Sono aderenti all'Associazione:

  • I soci fondatori: sono promotori dell'iniziativa e firmatari dell’atto costitutivo;
  • I soci ordinari: sono coloro che contribuiscono alle finalità istituzionali e versano annualmente le quote sociali nella misura stabilita dall'assemblea in sede di approvazione di bilancio;
  • i soci onorari: potranno essere persone fisiche o giuridiche, nazionali ed internazionali, che si distinguono per il loro contributo scientifico, clinico, economico od organizzativo utile ai fini dell'associazione. Sono nominati dal Consiglio Direttivo e sono esentati dal versamento della quota sociale.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiorenne il diritto i voto nell’assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo, recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne osservarne statuto e regolamenti.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere alle domande di ammissione possibilmente entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro tale termine, la stessa si intende respinta. Tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota annuale hanno il diritto di votare le delibere dell'assemblea, di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.

Il socio può in qualsiasi momento notificare al Consiglio Direttivo la sua volontà di recedere dall'Associazione, il recesso avrà efficacia dopo 30 giorni dalla ricezione della notifica stessa.

Soci receduti o esclusi dall'Associazione non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con delibera del Consiglio Direttivo. L'esclusione del socio deve essere notificata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione e ha effetto dopo 30 giorni dalla notifica stessa.

Il socio escluso potrà appellarsi al giudizio insindacabile di un arbitro, secondo l'articolo 16 del presente statuto; in tal caso il provvedimento di esclusione è sospeso fino alla pronuncia del verdetto.

Le attività svolte dai soci a favore dell'Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte a titolo di volontariato e totalmente gratuite.


Articolo 6. Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

  • L'Assemblea dei soci;
  • Il Presidente;
  • Il Vice presidente;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti.


Articolo 7. Assemblea

L'Assemblea è composta di tutti gli aderenti all'Associazione.
L'assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l'anno per l'approvazione dei bilancio consuntivo e preventivo entro il 30 aprile.

Essa inoltre:

  • Provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Vice presidente e del collegio dei Revisori dei Conti;
  • Delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione;
  • Delibera sulle modifiche al presente statuto, con la maggioranza dei 2/3 dei presenti;
  • Approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;
  • Delibera sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge;
  • Delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio con la presenza di almeno il 20% dei soci e con una delibera a maggioranza qualificata dei 2/3 presenti;
  • Fissa annualmente l'importo delle quote sociali;
  • Ratifica il regolamento e/o le sue modifiche;

L'assemblea è sempre convocata mediante avviso scritto da inviare agli associati con lettera semplice o per via telematica, almeno 10 giorni prima della data di convocazione e da avviso affisso nei locali della sede sociale almeno 20 giorni prima della data di convocazione.

Gli avvisi di convocazione dovranno contenere l'ordine del giorno dei lavori. E' presieduta dal Presidente dell'Associazione, in sua assenza dal Vice-presidente, in caso di assenza anche di quest'ultimo verrà nominato un presidente.

Può inoltre essere convocata:

  • Dal Presidente dell'Associazione ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno;
  • Su domanda di almeno 1/10 dei soci;
  • Su richiesta di 1/3 del Consiglio Direttivo;
  • Su richiesta del collegio dei revisori.

Le delibere dell'Assemblea vengono prese a maggioranza dei presenti aventi diritto di voto o rappresentati per delega. Ogni socio ha diritto ad un solo voto e può rappresentare per delega non più di un altro socio. Le delibere saranno espresse con voto palese tranne quando l'assemblea non lo riterrà opportuno. Le discussioni e le delibere dell'Assemblea sono riassunte in un verbale che viene redatto da un segretario nominato dall'Assemblea stessa. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario trascritto su apposito registro e conservato a cura del Segretario nella sede dell'Associazione.

Per la validità delle assemblee vale la norma dell'art. 21 del Codice Civile.

Articolo 8. Consiglio direttivo

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di 5 a un massimo di 7 membri, compresi il Presidente, il Vice presidente e il tesoriere.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni; in caso di dimissioni o decesso di uno dei suoi membri ne provvede alla sostituzione chiedendone la ratifica alla prima assemblea utile. Al suo interno nomina, un segretario ed un tesoriere. Deve essere convocato almeno tre volte all'anno. La sua convocazione è decisa dal Presidente o da almeno tre dei suoi membri. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti prevale quello del Presidente. Le riunioni sono legalmente costituite quando è presente almeno la metà dei suoi componenti oltre al Presidente. Il Consiglio Direttivo può invitare alle sue riunioni figure di esperti, anche esterne all'Associazione, aventi semplice ruolo consultivo. Delle riunioni deve essere compilato apposito verbale che dovrà essere sottoscritto almeno dal Presidente e dal Segretario.

Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.

Il Consiglio Direttivo:

  • Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • Redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo;
  • Redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo;
  • Redige e modifica il Regolamento, salva successiva ratifica dell'Assemblea;
  • Procede alla assunzione di dipendenti e/o impiegati determinandone la retribuzione secondo la procedura descritta nel Regolamento e comunque all'interno delle normative vigenti;
  • Può ammettere nuovi Soci;
  • Può nominare Soci onorari;
  • Può escludere i Soci.

I membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti.

Articolo 9. Presidente o il Vice-presidente, in assenza o impedimento del Presidente

Al Presidente dell'Associazione spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, cura l'esecuzione delle relative delibere, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la modifica ove se ne presenti la necessità.

Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo corredati di idonee relazioni da sottoporre all'approvazione del Consiglio Direttivo e poi dell'assemblea.

Articolo 10. Segretario del Consiglio Direttivo

Il segretario compila i verbali delle assemblee del Consiglio Direttivo, coadiuvando il Presidente e il Consiglio Direttivo nelle attività necessarie e opportune all'amministrazione dell'Associazione.

Il segretario custodisce:

  1. Il libro dei verbali delle assemblee;
  2. Il libro dei verbali del Consiglio Direttivo;
  3. Il libro degli aderenti all'Associazione.


Articolo 11. Libri dell'Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle delibere dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti nonché il libro degli aderenti all'Associazione.


Articolo 12. Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo, uniti ad una idonea relazione.


Articolo 13. Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo). L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di consigliere. Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate dal presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

Nominano al loro interno un presidente.

Articolo 14. Avanzi di gestione

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


Articolo 15. Scioglimento

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, su decisione dell'Assemblea, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 16. Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L'arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti, in mancanza di accordo, il Presidente del Tribunale di Crema provvederà alla sua nomina.


Articolo 17. Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento al decreto legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997, nonché alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice civile.




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